Ricordi

Postato in me real_life il giorno 07/01/2012 alle ore 03:42

Stasera sono stata invitata a cena dalla mia ex coinquilina*, nella mia ex camera, nella mia ex casa di quando andavo all'università.

Mi accoglie con un malloppo di mie cose che avevo abbandonato e che ha ritrovato in qualche armadio: un'agendina, delle cartoline, aggeggi elettronici dimessi.

Forse un giorno riuscirò a non avere più nulla in quella casa. Per il momento ancora vi coabitano pezzi di me, che non riesco a chiudere mai le cose per davvero ma lascio sempre qualcosa in sospeso.

Sfogliando l'agendina, uno dei rari gadget che l'università ci ha regalato, sono tornata indietro nel tempo.

Gennaio 2007, serata in fraschetta ad Ariccia con i colleghi e amici del mio corso organizzata in vista della mia partenza per l'Erasmus a Strasburgo.

Ho ritrovato i messaggi di saluto e di affetto di persone a cui ho voluto e voglio ancora molto bene, amici con cui non ho più rapporti e che non vedo da anni, conoscenti dell'epoca che sono diventati importanti negli anni a venire.

Rileggendoli assieme al foglio firme della serata ho ricordato quanta paura, quanta adrenalina e quanta voglia avevo di partire e di scoprire il mondo, nonostante avessi così tante ancore a trattenermi approdata.

Oggi, che non c'è più niente che mi tenga ancorata qui, non ho più la stessa spinta e la stessa frenesia.

Ho però il desiderio di cambiare, di provare un'altra strada, di buttarmi a capofitto in un ambiente nuovo per cercare qualcosa che, probabilmente, ho già trovato qui e già perso tempo fa*.

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Life loop

Postato in me real_life il giorno 31/08/2011 alle ore 12:09

E di nuovo settembre..

Da qualche anno la mia vita assomiglia sempre più ad un loop senza via di uscita, un for senza break, un ciclo sempre uguale.

Siamo di nuovo a settembre.

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	for day in life:
		living()
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FRU 2010 - Impressioni

Postato in real_life il giorno 30/05/2010 alle ore 13:54

Da Mercoledì 26 Maggio fino a Venerdì si è tenuto in quel di Perugia il FRU 2010, ovvero il Festival delle Radio Universitarie con cui ho avuto il piacere di partecipare con Radio Tor Vergata, per la quale mi occupo dell'area tecnica.

Sono state per me due giornate intense e piene di sorprese!

In primis la location, Perugia: la città, così raccolta, evita la dispersione di tanti ragazzi, più di 300, favorendo gli incontri e gli scambi di opinioni tra i vari gruppetti radiofonici.
La piazza che ci ha fatto da palco, Piazza 4 Novembre, è veramente suggestiva, specialmente di sera quando gremita da centinaia di volti!

Due, i partecipanti! Erano più di 30 radio, ognuna proveniente da un posto diverso, dal nord al sud d'Italia, ognuna con esperienze differenti, pronte a condividerle con le altre.

Come se non bastassero queste due cose, l'associazione RadUNI ci ha regalato un altro motivo per essere entusiasti del FRU: il premio come Miglior Voce 2010 è stato assegnato ad Oraziella, la web-j della nostra radio! Una bella targa ma, soprattutto, tanta soddisfazione!

Essendo il mio primo festival non posso fare paragoni con le passate edizioni, però la mia impressione è molto positiva!

Un grazie ai ragazzi di RadioPhonica che hanno organizzato il tutto e che ci hanno ospitato nella loro stupenda città, sperando di poter ricambiare un giorno ambientando il FRU a Tor Vergata!

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Pazzitutti

Postato in real_life il giorno 27/01/2010 alle ore 01:09

Oggi ho assistito ad un episodio allucinante.

Ero sull'autobus, al ritorno verso a casa. Sul mezzo era salito anche un signore in evidente stato d'ubriachezza, che emanava un dolce aroma di Tavernello nel raggio di 10 metri.

Un signore abbastanza anziano, si intuiva subito che l'alcol per lui era una via d'uscita da tutti quei pesi che la vita ha deciso di ammollargli addosso. Non che giustifichi la sua scelta, ovvio, ma non tutti hanno la forza di andare avanti lucidi dopo anni di batoste prese.

Insomma, riflettevo sulle sfighe di questo signore quando, per il sollievo del nostro olfatto, decide di scendere dall'autobus e, prendendo in pieno il gradino del marciapiede, inciampa e cade in avanti, sbattendo forte la testa.

Il poveretto rimane lì per terra, fin quando un ragazzo lo aiuta e cerca di metterlo a sedere sul gradino. A questo punto tutto l'autobus commenta l'episodio e anche l'autista se ne accorge e scende a controllare il passeggero.

Come da prassi in caso di incidenti ai passeggeri, l'autista è tenuto a chiamare soccorsi, attenderne l'arrivo, comunicare il ritardo ai superiori ed aspettare una risposta.. insomma, l'autobus non sarebbe più ripartito.

Poco male, essendo una linea piuttosto frequente nel giro di qualche minuto ne sarebbe arrivata un'altra..

Ovviamente non tutti hanno accettato questa notizia: i passeggeri hanno cominciato ad aggredire l'autista, chiedendo perché, per salvare solo un ubriacone, lasciasse a terra almeno 20 persone. Lei lo aveva capito, no, che era ubriaco? Che se l'è cercata? Lo guardi, è lì che non sa neanche dire come si chiama, e lei ha fatto tutto questo casino per lui?

Una, due, tre volte e non mi sono più potuta trattenere: ho domandato al signore che diceva queste parole cosa avrebbe dovuto fare l'autista se al posto dell'ubriaco ci fosse stato uno sobrio, una vecchietta che fa fatica a camminare, un ragazzo un po' imbranato. E che mi ha risposto?

Signore: No, impossibile, non succede! Questo se l'è cercata e all'autista fa comodo aspettare qui, così perde tempo.

Io: Perde tempo per fare che, scusi? Aspettare qui al freddo?

Signore: Si, mi dia retta, così lavora di meno, no?

Io: ... ovvio.. si vede com'è contento di dover rimanere qui fuori, 3 gradi, in mezzo al nulla ad aspettare un'ambulanza..

Insomma, tutti a dar contro all'autista e al poveretto sanguinante che non capiva niente, tutti con l'ansia di andare a casa, che per carità, è più che legittima.. Ma un minimo di senso civico, di aiuto fraterno e di interesse potrebbero anche pervaderci ogni tanto, no?

Lascio a voi le riflessioni...

Buonanotte!

 

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