Pazzitutti

Postato in real_life il giorno 27/01/2010 alle ore 01:09

Oggi ho assistito ad un episodio allucinante.

Ero sull'autobus, al ritorno verso a casa. Sul mezzo era salito anche un signore in evidente stato d'ubriachezza, che emanava un dolce aroma di Tavernello nel raggio di 10 metri.

Un signore abbastanza anziano, si intuiva subito che l'alcol per lui era una via d'uscita da tutti quei pesi che la vita ha deciso di ammollargli addosso. Non che giustifichi la sua scelta, ovvio, ma non tutti hanno la forza di andare avanti lucidi dopo anni di batoste prese.

Insomma, riflettevo sulle sfighe di questo signore quando, per il sollievo del nostro olfatto, decide di scendere dall'autobus e, prendendo in pieno il gradino del marciapiede, inciampa e cade in avanti, sbattendo forte la testa.

Il poveretto rimane lì per terra, fin quando un ragazzo lo aiuta e cerca di metterlo a sedere sul gradino. A questo punto tutto l'autobus commenta l'episodio e anche l'autista se ne accorge e scende a controllare il passeggero.

Come da prassi in caso di incidenti ai passeggeri, l'autista è tenuto a chiamare soccorsi, attenderne l'arrivo, comunicare il ritardo ai superiori ed aspettare una risposta.. insomma, l'autobus non sarebbe più ripartito.

Poco male, essendo una linea piuttosto frequente nel giro di qualche minuto ne sarebbe arrivata un'altra..

Ovviamente non tutti hanno accettato questa notizia: i passeggeri hanno cominciato ad aggredire l'autista, chiedendo perché, per salvare solo un ubriacone, lasciasse a terra almeno 20 persone. Lei lo aveva capito, no, che era ubriaco? Che se l'è cercata? Lo guardi, è lì che non sa neanche dire come si chiama, e lei ha fatto tutto questo casino per lui?

Una, due, tre volte e non mi sono più potuta trattenere: ho domandato al signore che diceva queste parole cosa avrebbe dovuto fare l'autista se al posto dell'ubriaco ci fosse stato uno sobrio, una vecchietta che fa fatica a camminare, un ragazzo un po' imbranato. E che mi ha risposto?

Signore: No, impossibile, non succede! Questo se l'è cercata e all'autista fa comodo aspettare qui, così perde tempo.

Io: Perde tempo per fare che, scusi? Aspettare qui al freddo?

Signore: Si, mi dia retta, così lavora di meno, no?

Io: ... ovvio.. si vede com'è contento di dover rimanere qui fuori, 3 gradi, in mezzo al nulla ad aspettare un'ambulanza..

Insomma, tutti a dar contro all'autista e al poveretto sanguinante che non capiva niente, tutti con l'ansia di andare a casa, che per carità, è più che legittima.. Ma un minimo di senso civico, di aiuto fraterno e di interesse potrebbero anche pervaderci ogni tanto, no?

Lascio a voi le riflessioni...

Buonanotte!

 

1 commenti - Commenta

Commenti

Hachi il 29/01/2010 alle ore 12:05

Spesso le persone non pensano che quello che succede agli altri possa accadere anche a loro e questo dà loro la spavalderia di giudicare, giudicare, giudicare. Il fatto che il signore fosse ubriaco può essere biasimabile (ma probabilmente ne ha più bisogno lui dei ragazzini in discoteca) però non gli toglie il diritto di essere aiutato. Mi dispiace (forse anche di più) per l'autista che non solo ha svolto il suo lavoro ma si è dovuto anche sentire le lamentele dei passeggeri aspettando al freddo...

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