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<atom:link href="http://do.ra-b.it/blog/feed.php" rel="self" type="application/rss+xml" /><channel><title>Ultimi post</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog</link>
<description>Doruchan</description><copyright>Dora Morolli</copyright>
<managingEditor>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</managingEditor>
<language>IT-it</language>
<item>
<title>Ricordi</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=30</link>
<description><![CDATA[<p>Stasera sono stata invitata a cena dalla mia ex coinquilina*, nella mia ex camera, nella mia ex casa di quando andavo all'università.</p>
<p>Mi accoglie con un malloppo di mie cose che avevo abbandonato e che ha ritrovato in qualche armadio: un'agendina, delle cartoline, aggeggi elettronici dimessi.</p>
<p>Forse un giorno riuscirò a non avere più nulla in quella casa. Per il momento ancora vi coabitano pezzi di me, che non riesco a chiudere mai le cose per davvero ma lascio sempre qualcosa in sospeso.</p>
<p>Sfogliando l'agendina, uno dei rari gadget che l'università ci ha regalato, sono tornata indietro nel tempo.</p>
<p>Gennaio 2007, serata in fraschetta ad Ariccia con i colleghi e amici del mio corso organizzata in vista della mia partenza per l'Erasmus a Strasburgo.</p>
<p>Ho ritrovato i messaggi di saluto e di affetto di persone a cui ho voluto e voglio ancora molto bene, amici con cui non ho più rapporti e che non vedo da anni, conoscenti dell'epoca che sono diventati importanti negli anni a venire.</p>
<p>Rileggendoli assieme al foglio firme della serata ho ricordato quanta paura, quanta adrenalina e quanta voglia avevo di partire e di scoprire il mondo, nonostante avessi così tante ancore a trattenermi approdata.</p>
<p>Oggi, che non c'è più niente che mi tenga ancorata qui, non ho più la stessa spinta e la stessa frenesia.</p>
<p>Ho però il desiderio di cambiare, di provare un'altra strada, di buttarmi a capofitto in un ambiente nuovo per cercare qualcosa che, probabilmente, ho già trovato qui e già perso tempo fa*.</p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 03:42:27 +0100</pubDate>
<category>me, real_life</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=30</guid>
</item><item>
<title>Life loop</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=29</link>
<description><![CDATA[<p>E di nuovo settembre..</p>
<p>Da qualche anno la mia vita assomiglia sempre più ad un loop senza via di uscita, un for senza break, un ciclo sempre uguale.</p>
<p>Siamo di nuovo a settembre.</p>
<pre class="brush: python;fontsize: 100; first-line: 1; ">def living():
	for day in life:
		living()</pre>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:09:42 +0200</pubDate>
<category>me, real_life</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=29</guid>
</item><item>
<title>CakePHP e gli enum</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=28</link>
<description><![CDATA[<p>In questi giorni sto studiando il framework <a href="http://cakephp.org/">CakePHP</a>, che ha un'ottima documentazione, sebbene manchi di chiarezza in qualche passaggio.</p>
<p>Un problema che ho dovuto affrontare è stato mostrare in un form valori predefiniti per un determinato campo sottoforma di un drop-down box (select) e che sostituiscano il tipo di dati enum che non è ancora supportato in CakePHP.</p>
<p>Ad esempio, un Task può avere come status i seguenti valori: "assigned","started", "closed".<br />Nel suo model perciò ho creato un metodo che riempie un array in questo modo:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><!--?php<br /--></p>
<pre class="brush: php;fontsize: 100; first-line: 1; ">class Task extends AppModel{
	var $name = 'Task';
	//other stuff

	function setStatus(){
		return array("assigned","started", "closed");
	}
}</pre>
<p> </p>
<p>Nel controller della classe invece, dentro ad ogni metodo che ne avrà bisogno, richiamerò l'array in questo modo:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><!--?php<br /--></p>
<pre class="brush: php;fontsize: 100; first-line: 1; ">class TasksController extends AppController{
	var $name = 'Tasks';

	function index(){
		$statuses = $this->Task->setStatus();
		$this->set('statuses', $statuses);
		$this->set('tasks', $this->Task->find(ll));
	}
}</pre>
<p> </p>
<p>Ora nella view per ottenere lo status del task basterà utilizzare:</p>
<p>
<pre class="brush: php;fontsize: 100; first-line: 1; ">$status = $statuses[$task['Task']['status']];</pre>
</p>
<p style="padding-left: 30px;"><!--?php $status = $statuses[$task['Task']['status']];?--></p>
<p style="padding-left: 30px;"> </p>
<p> </p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 19:23:01 +0200</pubDate>
<category>tech, web, php</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=28</guid>
</item><item>
<title>Maya playblast with FFMPEG</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=27</link>
<description><![CDATA[<p>Finalmente rimetto mano al blog, scrivendo un post totalmente tecnico!!</p>
<p>Dalla versione 2011 di Autodesk <strong>Maya </strong>i codec integrati per effettuare un playblast video sono alquanto inutili: uno funziona male, un altro genera un video troppo grande da poter utilizzare ed un altro non va affatto.</p>
<p>Nella versione a 64bit poi le cose vanno ancora peggio!</p>
<p>Per risolvere questa situazione ho realizzato uno script che effettua un playblast di immagini <strong>JPEG </strong>e le converte in un filmato <strong>video </strong>tramite l'encoder <a href="http://ffmpeg.org/">FFmpeg</a>.</p>
<p>Ecco le righe per effettuare il playblast come sequenza di JPEG:</p>
<pre class="brush: python;fontsize: 100; first-line: 1; ">cmd.setAttr("defaultRenderGlobals.imageFormat", 8) #imposto a JPEG
format = "image"
compression= "jpg"
image = "nomeFile" #senza estensione, Maya poi aggiunge il frame padding
startFrame=cmd.playbackOptions(q=1,ast=1)
endFrame=cmd.playbackOptions(q=1,aet=1)    
cmd.playblast(filename=image,offScreen=1, startTime=startFrame,endTime=endFrame,v=0, compression=compression, format=format,p=100, showOrnaments=1,fp=4,widthHeight=[960,650],fo=1)
</pre>
<p><br />Queste invece le righe per convertire le immagini in un file video di qualsiasi formato si voglia (sì, anche Quicktime!):</p>
<pre class="brush: python;fontsize: 100; first-line: 1; ">import subprocess
ffmpeg = "path_to_ffmpeg/ffmpeg.exe"
bitrate = "100000k"
#ffmpeg command:
ffCommand = ffmpeg + ' -b %s -i %s.%%04d.jpeg -s 960x650 -aspect 1.477 -pix_fmt rgb24 %s\'%(bitrate, image, file)
process = subprocess.Popen(ffCommand, shell=True)</pre>
<p>Ho dovuto aggiungere le specifiche di bitrate, aspect-ratio e pixel_format poichè di default FFmpeg converte a 4:3 (vedere la <a href="http://ffmpeg.org/ffmpeg-doc.html#SEC4">documentazione di FFmpeg</a> per ulteriori specifiche).</p>
<p>Per verificare il completamento del processo, basta eseguire questo controllo:</p>
<pre class="brush: python;fontsize: 100; first-line: 1; ">if not process.wait(): #returns True when FFmpeg stops
    ....</pre>
<p><strong>Attenzione:</strong> se il file video esiste già, FFmpeg attenderà un'azione da parte dell'utente e perciò il processo rimarrà impantanato. Occorre eseguire un controllo sull'esistenza e in caso positivo cancellare il file.</p>
<p> </p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 18:46:40 +0200</pubDate>
<category>tech, python</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=27</guid>
</item><item>
<title>GGD Roma #7</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=26</link>
<description><![CDATA[<p>Ci voleva proprio una <a href="http://www.girlgeekdinnersroma.com">Girl Geek Dinner</a> per spingermi a rispolverare e a ripulire dalle erbacce il mio blog, lasciato a se stesso da ormai troppo tempo!<br />Per la seconda volta infatti ho partecipato alla serata organizzata da un gruppo di ragazze appassionate di <strong>tecnologie </strong>e <strong>nuovi media</strong>, le Girl Geek appunto.<br />In questa settima edizione il tema degli speech è stato l'<strong>Open source</strong>, ed in particolare il suo sviluppo al femminile.<br />Ovviamente, essendo grande fan della filosofia open sin da ragazzina, l'argomento mi ha da subito attirato, oltre al fatto che in queste occasioni fa sempre piacere rivedere qualche viso conosciuto o dare un volto a chi conosco solo virtualmente.<br />In particolare ho avuto il piacere di incontrare di persona il mitico <strong>Felipe </strong>di <a href="http:/pollycoke.org/">Pollycoke :)</a> alla sua prima uscita social, direttamente dalla Sicilia.. un'occasione unica!<br />Tornando alla serata, la location prescelta è stata il <strong>Lanificio</strong> di Via di Pietralata, non troppo distante dal mio quartiere.<br />All'entrata come al solito le ragazze dello staff hanno riempito i partecipanti di gadget interessanti.. ma questa volta si sono superate!</p>
<p><br />All'interno della shopping marcata GGD ho trovato infatti: <br />- un taccuino <strong>Moleskine </strong>(anch'esso griffato GGD)<br />- una chiavetta USB da 2 GB<br />- un cd della distro <strong>Ubuntu</strong><br />- un ombrello di media grandezza marcato Impresa Semplice<br />- il badge e il cordino<br />In più, grazie al fatto che mi sono registrata in tempo, ho ricevuto anche un free drink.</p>
<p><a href="img/ggd_roma_18022011.jpg"><img src="img/ggd_roma_18022011.jpg" alt="gadget della ggd 7" width="284" height="156" /></a><br /><br />Dopo aver salutato qualche amico, mangiato abbondantemente e bevuto il mio cocktail gli speech hanno avuto inizio!<br />In primis è stato presentato lo sponsor della serata, <a href="http:/impresasemplice.it/">Impresa Semplice di Telecom Italia</a>. A rappresentarlo <strong>Patrizia Alfiero</strong>, che ci ha raccontato i progetti <a href="http:/www.workingcapital.telecomitalia.it/">Working Capital</a> e <a href="http://www.donnabiz.it">Donna Impresa</a>. Il primo è mirato a creare delle start-up emergenti partendo solo da un'idea geniale, mentre il secondo è un blog che racconta dei successi al femminile e di diverse tematiche legate al lavoro in rosa.<br /><br />Dopo di lei, <strong>Johanna Brewer</strong> ci ha raccontato la sua start-up: <a href="https:/www.frestyl.com/">Frestyl</a>, un utilissimo progetto per localizzare gli eventi musicali live, realizzato in filosofia open.<br />Per il sito web è stato utilizzato <strong>Ruby on Rails</strong>, un linguaggio che permette un rapid prototyping e si avvale di una comunità grandissima ed aperta, mentre per l'app iOS (iPhone, iPad e compagnia bella) è stato necessario sviluppare in <strong>Objective-C</strong>, che per principio è chiuso. <br />Johanna ci ha raccontato che durante lo sviluppo ha puntato molto sulle comunità web di sviluppatori, chiedendo e dando consigli tramite siti come <a href="http:/stackoverflow.com/">Stackoverflow</a>, <a href="http:/www.quora.com/">Quora</a> e a volte condividendo il codice sulla piattaforma <a href="https:/github.com/">Github</a>.<br /><br />In seguito tre ragazze ci hanno parlato di software libero e della partecipazione al femminile nello sviluppo di Linux: <strong>Flavia Weisghizzi</strong>,<strong> Silvia Bindelli</strong> e<strong> Valeria Silvestri</strong>.<br />Le prime due sono le fondatrici di <a href="http:/wiki.ubuntu-women.org/It">Ubuntu Women-it</a>, dorsale italiana della comunità femminile internazionale <a href="http:/www.ubuntu-women.org/">Ubuntu Women</a>. Questo progetto, il cui scopo finale è il non dover essere più necessario, cerca di coinvolgere il più possibile le utenti e le sviluppatrici del sistema operativo.  <br />Come ci racconta Valeria, presentando il progetto <a href="http:/www.fsugitalia.org/donne/doku.php?id=start">Donne @SoftwareLibero</a>, la presenza femminile nel campo informatico è una goccia nel mare, a causa di un forte <strong>pregiudizio</strong>, lo stesso per il quale la matematica non è adatta alle ragazze.<br />La scienza, in questo senso, non è neutrale. Al contrario, le donne praticano già buona parte della filosofia open riuscendo a gestire più progetti contemporaneamente, avendo una grande capacità di cooperazione, mettendo a loro agio le persone. Inoltre ogni diversità è una risorsa inestimabile che andrebbe valorizzata.<br /><br />Dopo queste belle parole sono scattati gli applausi per tutte le ragazze intervenute, ovviamente anche per lo staff che si è fatto in quattro per organizzare una fantastica serata!<br />Guidati dalle note del mitico <a href="http:/www.smeerch.it/">DJ Smeerch</a> il pubblico ha cominciato a ballare ed a fantasticare sul tema della prossima GGD romana.. chissà cosa ci proporranno Wonderpaolastra, Candy, Nhaima, Kikka e le altre!<br /><br /></p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 02:16:47 +0100</pubDate>
<category>tech, web</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=26</guid>
</item><item>
<title>FRU 2010 - Impressioni</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=25</link>
<description><![CDATA[<p>Da Mercoledì 26 Maggio fino a Venerdì si è tenuto in quel di Perugia il FRU 2010, ovvero il Festival delle Radio Universitarie con cui ho avuto il piacere di partecipare con <a href="http://radio.torvergata.it">Radio Tor Vergata</a>, per la quale mi occupo dell'area tecnica.</p>
<p>Sono state per me due giornate intense e piene di sorprese!</p>
<p>In primis la location, Perugia: la città, così raccolta, evita la dispersione di tanti ragazzi, più di 300, favorendo gli incontri e gli scambi di opinioni tra i vari gruppetti radiofonici.<br />La piazza che ci ha fatto da palco, Piazza 4 Novembre, è veramente suggestiva, specialmente di sera quando gremita da centinaia di volti!</p>
<p>Due, i partecipanti! Erano più di 30 radio, ognuna proveniente da un posto diverso, dal nord al sud d'Italia, ognuna con esperienze differenti, pronte a condividerle con le altre.</p>
<p>Come se non bastassero queste due cose, l'associazione <a href="http://www.raduni.org">RadUNI</a> ci ha regalato un altro motivo per essere entusiasti del FRU: il premio come Miglior Voce 2010 è stato assegnato ad Oraziella, la web-j della nostra radio! Una bella targa ma, soprattutto, tanta soddisfazione!</p>
<p>Essendo il mio primo festival non posso fare paragoni con le passate edizioni, però la mia impressione è molto positiva!</p>
<p>Un grazie ai ragazzi di <a href="http://www.radiophonica.com/">RadioPhonica</a> che hanno organizzato il tutto e che ci hanno ospitato nella loro stupenda città, sperando di poter ricambiare un giorno ambientando il FRU a Tor Vergata!</p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Sun, 30 May 2010 13:54:46 +0200</pubDate>
<category>real_life</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=25</guid>
</item><item>
<title>Ufficialmente androide!</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=24</link>
<description><![CDATA[<p>Yes, ce l'abbiamo fatta, finalmente è arrivata la SIM inglese che molto gentilmente Danielle, un'amica di Angela, mi ha spedito.</p>
<p>Ora il mio <strong>HTC Hero</strong> è sbloccato, funziona al 100% con tutti gli operatori ed il costo totale dell'acquisto è rimasto sotto i 300€.. Missione compiuta!</p>
<p>Qualche tip per chi come me vuole comprare questo splendido telefono ma non dover versare un rene:</p>
<p>- cercate dei rivenditori su Ebay.co.uk che spediscano anche in Italia (è molto difficile da trovare, però in genere lo scrivono nell'annuncio)</p>
<p>- comprando un telefono bloccato su una compagnia inglese spenderete molto di meno, però tenete in conto di perdere un po' di tempo nell'unlocking. Se avete fretta evitate. In ogni caso, cercate di non prendere l'<strong>Orange</strong>.</p>
<p>- se avete comprato un telefono bloccato Orange per sbloccarlo dovete anche comprare una SIM Orange. Non si scappa da qui. Chiedete al rivenditore di spedirvene una assieme al telefono, tanto costa meno di un euro.</p>
<p>- seguite tutti i forum interessanti sull'argomento. In particolare <a href="http://www.androidforums.com">questo</a> e <a href="http://forum.xda-developers.com">questo</a>, in italiano invece c'è <a href="http://www.androidiani.com/">quest'ottimo sito</a> con forum, wiki e blog annessi.</p>
<p>- comprate almeno una custodia in silicone e una pellicola proteggi schermo. Sono indispensabili e costano veramente pochissimo.</p>
<p>- non dimenticate di comprare anche una scheda SD da almeno 1gb (dovrebbe essere inclusa nella confezione del telefono ma nel mio caso non c'era).</p>
<p>Elenco delle spese effettuate (includono le spese di spedizione):</p>
<ul>
<li>Telefono 260€ </li>
<li>Scheda SD 10€</li>
<li>SIM inglese gratis [ma costerebbe 0,99€]</li>
<li>3 custodie in silicone più proteggi schermi 5€</li>
<li>codice di sblocco da qualche sito 15€</li>
<li>Totale: 290€</li>
</ul>
<p>Prezzo dell'HTC Hero in negozio: 399€</p>
<p>Ho risparmiato 100€ per un telefono comunque nuovo e funzionante, sacrificando solo un po' di tempo e di pazienza.</p>
<p>A breve qualche foto e una piccola guida :)</p>
<p> </p>
<p>PS: ho notato che i commenti non funzionavano.. ora dovrebbe essere tutto risolto!</p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 23:48:12 +0100</pubDate>
<category>tech</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=24</guid>
</item><item>
<title>Paranoid Android</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=23</link>
<description><![CDATA[<p>Premessa: sono una fottuta nerd. <br />Quando vedo un gingillo elettronico che mi attira non faccio altro che pensarci, comincio a fare ricerche su Internet per scoprirne i difetti fino a farmi passare la voglia.</p>
<p>Circa due mesi fa mi si presenta un'urgenza delle mie, un impulso irresistibile, che nonostante le numerose ricerche in materia non vuole spegnersi: voglio un <strong>Android</strong>, e lo voglio ora.</p>
<p>Ovviamente non un droide a caso, ma un <strong>HTC </strong>e per la precisione un <strong>Hero</strong>. Ha tutto ciò che può essere desiderato in uno smart phone: ha un bel design, è leggero, un grande schermo, un'ottima interfaccia, nessun problema apparente, il sistema operativo mobile di Google installato..</p>
<p>Un unico difetto: il prezzo.<br />Il mio Eroe infatti costa al negozio più di 400€ e al momento nessuna compagnia telefonica prevede un piano d'abbonamento per lui.</p>
<p>Però da brava nerd non mi dò pace e navigo, navigo finchè non finisco nelle acque della Baia (non quella dei Pirati, quell'altra).<br />Tra i venditori italiani ovviamente nessuna novità, il prezzo rimane sempre lo stesso, in alcuni casi è addirittura più alto di quello del negozio.. <br />Con un po' di tristezza perciò mi rivolgo alla Baia inglese e lì trovo la mia offerta: HTC Hero a £230 (circa 260€) spese incluse, ad una condizione: il terminale è bloccato su <strong>Orange</strong>.</p>
<p>Sti cazzi, penso, sarò capace di sbloccare un cellulare, tanto che ci vorrà, compri un codice e via..<br />Pago l'asta e aspetto il pacco, che, causa vacanze di Natale, mi arriva in super ritardo (una ventina di giorni dopo.. Fuck Royal Mail).</p>
<p>Nel frattempo mi vado a leggere tutte le possibili maniere di sbloccare un Hero Orange e mi prende subito a male: questa cavolo di compagnia non blocca solo il cellulare ma addirittura il firmware, rendendo inutili i tentativi di sblocco tramite codice. <br />Unica soluzione trovata <a href="http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=580910">sul forum degli sviluppatori di Android</a>, di una semplicità unica: prendere una scheda SIM Orange, accendere il telefono, accendere un cero a San Buca, gridare per sette volte il nome di Malgioglio, fare una giravolta, farla un'altra volta, spiumare un topo e immergerlo in un pentolone di acqua calda a testa in giù (e non in su, che altrimenti va tutto a puttane). Fine.</p>
<p>Di tutta questa tiritera mi manca solo una cosa, solo un piccolo minuscolo dettaglio: come cazzo trovo una scheda SIM Orange in Italia?!</p>
<p>Mentre mi sgretolo nell'attesa del pacco e mi faccio mille paranoie su chi possa avermelo rubato chiamo a raccolta tutti gli amici, conoscenti e non che possano aver vissuto in Inghilterra, Spagna, Francia, Polonia o Svizzera e che abbiano deciso di regalare dei soldi all'Arancia. Si esatto, questa compagnia esiste pressappoco in tutta Europa tranne che in Italia. <br />Smettete di ridere, ora.</p>
<p>Natale è passato, Capodanno idem, se ne va pure l'Epifania e dopo altri dieci giorni finalmente arriva il mio pacco!</p>
<p>Non me l'aveva rubato nessuno, erano solo le Poste che mi volevano fare uno scherzone, che simpatiche!<br /><br />Ecco il mio Eroe finalmente, bellissimo, stupendo, lucido, con la sua scatoletta piccina e le sue cover (anche queste comprate su Ebay la settimana dopo, ma dalla Nuova Zelanda. Inutile dire che sono arrivate per prime, vero?), lo accendo ed ovviamente SIM Locked, ci avevo sperato per un istante ma niente.</p>
<p>Gianluca, un amico ex-erasmus in Spagna, mi presta gentilmente la sua scheda SIM Orange: dai che va, dai che va, dai che... NO! La scheda è scaduta, perchè per l'Arancia se non ricarichi dopo tre mesi non sei più un cliente.</p>
<p>Niente copertura di rete = niente segnale al telefono che la scheda è Orange = niente sbloccaggio.</p>
<p>Che dire? Sono ancora qui, con il mio HTC sulla scrivania, in attesa di una SIM inglese che mi sono fatta spedire da un'amica di un'amica di un'amica..<br />Arriverà mai? Scopritelo, con Royal Mail!</p>
<p>Nell'attesa sto meditando di fermare qualche polacca sull'autobus o chiedere a qualche spagnolo in centro a Roma se per puro caso abbia una SIM Orange.. <br /><br />..calmaticalmaticalmaticalmaticalmati..</p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 20:57:15 +0100</pubDate>
<category>tech</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=23</guid>
</item><item>
<title>Feed RSS con Chrome</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=22</link>
<description><![CDATA[<p>Come Nicolò mi ha fatto giustamente notare<a href="index.php?id=18#commenti18"></a>, i feed RSS del blog non vengono visualizzati correttamente con il browser di Google, <strong>Chrome</strong>.</p>
<p>Facendo qualche ricerca ho capito che non è un problema del contenuto del feed, che con qualsiasi altro browser viene letto correttamente, bensì<strong> è proprio un bug di Chrome</strong>.</p>
<p>Ecco un workaround per farlo funzionare:</p>
<ol>
<li>visitare il sito <a href="http://www.feeds.ramisp.org">feeds.ramisp.org/</a></li>
<li>draggare sulla barra dei segnalibri i due link <strong>View  RSS Feed</strong> -<strong> Auto-Detect  RSS</strong>, oppure aggiungerli ai segnalibri col metodo classico</li>
<li>ora, con la home del blog aperta, cliccando sul segnalibro  Auto-detect RSS si viene dirottati al feed che viene letto correttamente.</li>
<li>visitando invece l'indirizzo diretto del feed, per riuscire a leggerlo correttamente basta cliccare il segnalibro View RSS Feed</li>
</ol>
<p>Sperando che Google risolva presto il problema nel frattempo questa soluzione sembra la più veloce!</p>
<p>(via <a href="http://www.mambro.it/ramisp-ora-anche-chrome-legge-i-feed-rss">MAMBRO</a>)</p>
<p>UPDATE: Esiste anche l'estensione per Chrome:<span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 13px; text-align: left;"> </span></span> <strong>RSS Subscription Extension (by Google)</strong> che trovate <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/nlbjncdgjeocebhnmkbbbdekmmmcbfjd">qui</a>. L'estensione installa l'iconcina RSS in stile Firefox vicino all'indirizzo e permette di vedere correttamente i Feed.<br />Grazie a Nico per la segnalazione.<strong><br /></strong></p>
<p> </p>
<p>PS: ho aggiunto la funzionalità di Ricerca, grazie ai consigli del mitico <a href="http://moonwave99.altervista.org">The Man</a>!</p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 20:36:13 +0100</pubDate>
<category>web</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=22</guid>
</item><item>
<title>Pazzitutti</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=21</link>
<description><![CDATA[<p>Oggi ho assistito ad un episodio allucinante.</p>
<p>Ero sull'autobus, al ritorno verso a casa. Sul mezzo era salito anche un signore in evidente stato d'ubriachezza, che emanava un dolce aroma di Tavernello nel raggio di 10 metri.</p>
<p>Un signore abbastanza anziano, si intuiva subito che l'alcol per lui era una via d'uscita da tutti quei pesi che la vita ha deciso di ammollargli addosso. Non che giustifichi la sua scelta, ovvio, ma non tutti hanno la forza di andare avanti lucidi dopo anni di batoste prese.</p>
<p>Insomma, riflettevo sulle sfighe di questo signore quando, per il sollievo del nostro olfatto, decide di scendere dall'autobus e, prendendo in pieno il gradino del marciapiede, inciampa e cade in avanti, sbattendo forte la testa.</p>
<p>Il poveretto rimane lì per terra, fin quando un ragazzo lo aiuta e cerca di metterlo a sedere sul gradino. A questo punto tutto l'autobus commenta l'episodio e anche l'autista se ne accorge e scende a controllare il passeggero.</p>
<p>Come da prassi in caso di incidenti ai passeggeri, l'autista è tenuto a chiamare soccorsi, attenderne l'arrivo, comunicare il ritardo ai superiori ed aspettare una risposta.. insomma, l'autobus non sarebbe più ripartito.</p>
<p>Poco male, essendo una linea piuttosto frequente nel giro di qualche minuto ne sarebbe arrivata un'altra..</p>
<p>Ovviamente non tutti hanno accettato questa notizia: i passeggeri hanno cominciato ad aggredire l'autista, chiedendo perché, per salvare solo un ubriacone, lasciasse a terra almeno 20 persone. Lei lo aveva capito, no, che era ubriaco? Che se l'è cercata? Lo guardi, è lì che non sa neanche dire come si chiama, e lei ha fatto tutto questo casino per lui?</p>
<p>Una, due, tre volte e non mi sono più potuta trattenere: ho domandato al signore che diceva queste parole cosa avrebbe dovuto fare l'autista se al posto dell'ubriaco ci fosse stato uno sobrio, una vecchietta che fa fatica a camminare, un ragazzo un po' imbranato. E che mi ha risposto?</p>
<p>Signore: No, impossibile, non succede! Questo se l'è cercata e all'autista fa comodo aspettare qui, così perde tempo.</p>
<p>Io: Perde tempo per fare che, scusi? Aspettare qui al freddo?</p>
<p>Signore: Si, mi dia retta, così lavora di meno, no?</p>
<p>Io: ... ovvio.. si vede com'è contento di dover rimanere qui fuori, 3 gradi, in mezzo al nulla ad aspettare un'ambulanza.. </p>
<p>Insomma, tutti a dar contro all'autista e al poveretto sanguinante che non capiva niente, tutti con l'ansia di andare a casa, che per carità, è più che legittima.. Ma un minimo di senso civico, di aiuto fraterno e di interesse potrebbero anche pervaderci ogni tanto, no?</p>
<p>Lascio a voi le riflessioni...</p>
<p>Buonanotte!</p>
<p> </p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 01:09:29 +0100</pubDate>
<category>real_life</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=21</guid>
</item><item>
<title>Big news!</title>
<link>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=18</link>
<description><![CDATA[<p>Siore e siori, ecco a voi il mio nuovo blog!</p>
<p>Che ce ne avevamo bisogno, direte voi? Ebbene si, io ne avevo bisogno, sia per esercitarmi a scrivere un codice da zero che per avere una valvola di sfogo per i miei pensieri, le mie idee.</p>
<p>Questo blog è infatti stato scritto interamente da me, utilizzando PHP e Javascript, oltre ovviamente ad XHTML e CSS2.</p>
<p>Per un po' ho provato ad utilizzare HTLM5 e CSS3, ma ovviamente per problemi di compatibilità con IE ho dovuto abbandonare il progetto.</p>
<p>Spero di aver fatto un buon lavoro ma, essendo geneticamente una pasticciona, potrei aver lasciato qualche bug.. Contattatemi se ne trovaste qualcuno!</p>
<p>Dato che non sono mai stata costante con la scrittura di blog e/o diari ho fatto un proposito per l'anno nuovo: cercherò di scrivere qualcosa almeno una volta alla settimana!</p>
<p>Gli argomenti, vi chiederete.. Beh, vorrei scrivere di ciò che mi piace, ovvero di tecnologie, di sperimentazioni, di vita reale.. un po' di tutto insomma :)</p>
<p>Sperando di non avervi annoiato troppo vi saluto, a risentirci al prossimo post!</p>
<p>dora</p>]]></description>
<author>doruchan@gmail.com (Dora Morolli)</author>
<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:08:56 +0100</pubDate>
<category>me, idee</category> 
<guid>http://do.ra-b.it/blog/index.php?id=18</guid>
</item></channel></rss>
